Lorenzo “HUHI” Corsani e gli IDARingers… (correva l’anno 2000…)
I partecipanti:
Huhi+Barbara su 911 Carrera 3,2
Davide Morelli+B747 su 911 Carrera 4
Cobra 427+Albert su Peugeot 406 Hdi (Naftuan) SW
Dadeejay+Ermanno su Golf TDI “La Seppia”
Ci hanno raggiunto sul luogo:
Marco Blasich BMW Z3M
Daniel Metta Honda Accord 2.0
Non avevo mai desiderato così tanto avere un hard disk al posto del cervello. In 4 giorni ho visto troppe cose, provato troppe sensazioni e sinceramente non sono sicuro di riuscire a riportarle tutte. Nel piccolo post che avevo fatto “al volo” ho cercato di metterci tutto ma so che non è così. Forse la miglior cosa è fare una analisi completa di tutto il viaggio.
Una specie di pellegrinaggio, una piccola vacanza on the road che non ha più senso chiamare solo raduno. In ogni momento non eravamo solo noi, c’erano molti altri che via SMS o via telefono hanno partecipato a questo evento, aumentando se possibile l’intensità di certe emozioni. E c’è stato spazio anche per noi come persone, per parlare di lavoro, di vita, per passare ore insieme. A tratti mi sono sentito come in una gita scolastica, in altri come in una 2° vacanza estiva, in altri come un bambino piccolo che sta per entrare nella fabbrica dei suoi giocattoli preferiti mentre mangia il suo dolce preferito e ha sotto mano le videocassette di tutto i cartoni animati del mondo..:-DDD Rendo minimamente l’idea ?
DD
1° Giorno: Viaggio verso il Ring
Durante questi ultimi mesi il numero dei partecipanti si era sempre più assottigliato e alla fine non mi sono stupito quando ho capito che solo 4 auto e 8 persone sarebbero partire dall’Italia. Fino all’ultimo però era sicura la presenza di Uoscar, che invece mi ha avvertito quando già ero in viaggio del suo abbandono. L’ho potuto salutare e prendere in consegna il Magigas per Dade, poi via di nuovo sull’autostrada con la fida 911 stracarica di bagagli. Tutto completo, davanti e dietro i sedili. Il clima mi assiste e fino a Milano viaggio bene. Le telefonate con gli altri fioccano e alla fine ci incontriamo ad un passo da Chiasso. Il primo ad arrivare è Cobra427 con Albert, seguito da Max Rigamonti che viene a salutarci (grazie Max
). Lo spirito Idano si fa subito sentire: io e Cobra ci scrivevamo da mesi e la prima cosa che abbiamo fatto è stato abbracciarsi da vecchi amici
Che bello
Idem con Albert
In pochi minuti ci sono tutti, Dadeejay con la Seppia già sporca di particolato, Davide Morelli con Ermanno e B747 presi all’aeroporto e zippati nella sua nuova 993 Carrera 4. Il gruppo è compatto, possiamo partire, ma come saliamo in auto inizia a piovere :-/ Dopo neanche 20 minuti il mio primo brivido: a pochi km dal confine, dietro una curva in discesa, c’è un incidente e molti frenano. Lo faccio anch’io ma blocco subito l’anteriore sx, sbando, smetto di frenare, rifreno, sbando dall’altro parte, modulo e finalmente tengo dritta la bestiola ed evito il tamponamento.
Ringrazio il cielo di non aver dimenticato come si frena senza ABS e riparto con stampata in testa l’idea di andare sempre piano sul bagnato
Tutta la Svizzera ci riempie di pioggia, per strada il paesaggio è assurdo, con enormi cascate che scendono dai monti e un asfalto lucidissimo. Durante quei lunghi tratti fatti a 80-90 km/h (le mie Yoko non gradiscono il bagnato..) ho ringraziato CMC 1000 volte per avermi fatto conoscere il tergicristallo chimico: grazie a quello riuscivo sempre a vedere bene nonostante una pioggia torrenziale e un drenaggio osceno del manto stradale.
Mentre i km scorrono e parlo con Barbara di quello che ci aspetta non perdo l’occasione per osservare gli altri partecipanti: bello vedere la 993 rossa che danza tra le pozzanghere, mentre Dade parla e gesticola con Ermanno e Cobra con Albert sembra l’auto d’appoggio per un raid in tutta Europa. Molto gentilmente si prende parte dei miei bagagli, così da dare più spazio al nostro abitacolo. Al Gottardo rimaniamo fermi per un incidente, Dade mi passa dei biscotti e già siamo presissimi a pensare a cosa ci aspetta (comprese le gufate sul clima.). Ermanno ha il portatile sulle ginocchia e monitorizza il percorso, potrebbe anche postare su IDA ma ci tiene alla integrità del suo conto in banca
D
Durante la sosta per il pranzo (mentre si sbeffeggia B747 che ha aperto le danze guidando il Carrera 4) becchiamo una Honda NSX assettatissima e una Clio RS rosso scuro (mooolto meglio del grigio). La Honda ci passerà poi sull’autostrada, mostrando un assetto rigidissimo esaltato dai cerchi scomponibili da 17″.Iniziamo le discussioni sui cibi, andiamo a vista ma in effetti non è facilissimo
Ancora nessuno assaggia il “nettare” dei distributori, né noi con le Porsche ne tanto meno i naftoni che se la tirano dicendo che si dimenticheranno di fare il pieno vista la autonomia esagerata dovuta all’andatura lenta.
La Germania ci accoglie con un clima interessante, senza pioggia e con un filo di sole, al confine niente storie, però svanisce il mito della velocità: troppo traffico e troppe zone a limite 120 ci rallentano non poco. Per telefono fissiamo con Marco Blasich a Karslrue. Ma nel frattempo è giunta ora di fare il pieno: mentre con una certa ritualità mi appresto a fare il pieno della 98 Super Plus resto incredulo davanti al consumo medio: ho fatto 790km con 81 litri :-OOO
E anche la 993 si attesta su valori simili, a dir poco stupendi per delle supercar, anche se l’andatura tranquilla ha fatto la sua parte.
In questo clima di gioia ed emozione avviene l’incontro con la nera ed incavolatissima Z3M e con il suo proprietario, Marco. Appena il tempo di salutarsi e via verso l’ultimo tratto, quando ormai il pomeriggio volge al termine e il clima è sempre “interessante”. La Z3M parte allegra e noi tutti dietro
D Il trenino inizia ad essere corposo e l’andatura è più brillante grazie al traffico più scorrevole. Niente tirate o quasi, mentre purtroppo ci rendiamo conto che i Tedeschi non sono proprio disciplinatissimi. Sorpassi a destra continui, entrate velocissime in corsia di sorpasso. In compenso niente sfarettate… Un bastardo con una M5 nuova nuova mi fa rischiare grosso: mi arriva dietro sparatissimo, lo lascio passare (sono a circa 150 km/l. lui sopra i 180 IMHO) e quando provo a rientrare lui scarta a dx. Per evitarlo devo rallentare ma alla mia dx ho la 993 che sta superando un autobus :-O Niente, affondo in 4° e schizzo via, Davide ha giusto lo spazio per frenare e schivare L(((( Per pochi cm non ci siamo rovinati la festa. Il tramonto di colore rosso ci rallegra, Albert scatta foto digitali (bellissime quelle di giorno sul bagnato !!!) mentre Cobra mi manda SMS romantici
D i cartelli per il Ring non arrivano mai, passiamo Hockenheim ma sembra che ancora ci sia tantissimo. Finalmente alle 19.30 c’è la nostra uscita, quando ormai è buio. Alla luce dei fari e della videocamera di Dade consultiamo le carte per trovare la strada dell’albergo, mentre Daniel Metta ci telefona per dirci che già ci aspetta a destinazione per cena. Inizia una P.S tra i boschi, una strada da sogno piena di allunghi e pieghe esaltanti, nel buio. Senza saperlo stiamo passando accanto al Ring, ma forse ne percepiamo la presenza perché andiamo sempre più forte, tutti uniti. Il paese di Nurburg, piccolo e tranquillo, viene rotto dai 26 cilindri delle nostre auto, l’albergo sembra carino e Barbara si sveglia e si stupisce della scritta “ristorante”.Parcheggiamo e ci sentiamo a casa, visto che sono già lì alcuni inglesi con le loro Catheram sul carrello e le gomme di ricambio :-O L’albergo è carinissimo, tutto votato al Ring. Ogni camera ha solo quadri sull’automobilismo (io avevo Senna e Boutsen), il ristorante gestito da Italiani è pieno di cimeli, autografi e pezzi interi di auto. Potevano gli Idani capitare in un luogo migliore? Tra paste e pizza a tavola siamo tutti stanchissimi ed eccitati, l’atmosfera da raduno è alle stelle e circolano riviste di tuning tra i presenti. Mentre Marco si beve quantità esagerate di birra (si vede che si è ambientato alla perfezione in Germania
D) io mi sento veramente “cotto”. La mia 911 segna 1250km di viaggio, li sento tutti ! Alle 11 sono già pronto per andare a dormire e salendo in camera ho già l’idea di essere con degli amici del cuore, anche Barbara si sente così. Parlo con lei proprio di questa atmosfera così bella: ho con me delle persone fantastiche, siamo in un posto a dir poco mitico e domani c’è una pista da aggredire…
2° Giorno: brucia benzina brucia !!!
Aprire la finestra della camera è già una emozione: Cobra è sveglio da 2 ore, nell’aria riecheggiano motori “nobili”, il sole sta portando via la grande umidità della notte. Il paesino di Nurburg si mostra adesso in tutta la sua semplice tranquillità. Davanti alla sala della colazione c’è una Elise gialla, dietro ci sono i nostri bolidi, la pista è a 5 minuti da noi. Dopo aver mangiato tutto il mangiabile corriamo alle auto e dedichiamo un po’ di tempo a pulizia dei vetri, sistemazione dei bagagli (strategica come bilanciamento dei pesi
DD) e foto di rito. Si unisce a noi anche un amico di Marco con una Norton motorizzata Wankel :-O Per tranquillità facciamo il pieno di nuovo e ancora scopro di aver fatto i 9km/l abbondanti nonostante tratti a velocità più alta. Ma so già che la prossima benzina andrà via moooolto velocemente
Alla cassa del distributore compriamo i biglietti per il Ring. 1 giro costa 21 marchi, ma il pacchetto da 6 è più conveniente. Cobra prende 1 giro, io e i due Davide andiamo per i 6 senza indugi
) Già al distributore ci sono strane avvisaglie: una M3 mostruosa turbizzata, una 325 coupè con il roll bar e molte auto “interessanti” che sfrecciano in zona. Poco distante la dirittura della pista, dove passano alcune auto con il gas spalancato :-O
Memore della mia ultima visita targata 1992 cercavo con gli occhi la vecchia entrata, pur sapendo che c’era stata qualche novità. L’altra volta c’era un signore che prendeva i soldi all’entrata e poi dava via libera alle auto. Ma la sopresa è enorme: una rotonda dà accesso ad un ampio parcheggio, situato a circa ¾ della dirittura principale. Questo parcheggio è provvisto di un bar, dei bagni e di un self service. Poco più il là delle sbarre automatiche per entrare in pista ed alcuni commissari (alcuni con le BW M5 Touring :-O). Ci sono già tantissime auto, alcuni già girano, altri sono indaffarati negli ultimi preparativi. I primi minuti sono di pura adorazione per tutto quello che passa e “sgasa” intorno: Impreza P1, le già citate Catheram, alcune Porsche. Spero che le foto e i video rendano l’idea e intanto ripenso al cupo borbottio dei V8 delle TVR…Una di queste addirittura si presenta in pura veste racing: verniciatura opaca, rollbar a gabbia e megafiltro circolare che esce dal cofano e respira direttamente all’esterno :-OOOOO Carlo COBRA decide di ospitare i piloti sul naftuan per un giro di ricognizione (il suo unico..). La proposta è bellissima, Dade si posizione al centro dello spaziosissimo divano posteriore e io vinco a pari o dispari con lui il sedile del passeggero
DDD In pochi secondi cerco di immaginarmi a casa, con il mio fido PC e il Saitek tra le mani, con i guanti della Sparco e la pedaliera. Immagino di essere su GPL e provo a seguire la pista…CI RIESCO :-OOO
Carlo si impegna a guidare allegro e già si scappa da ridere perché sembriamo più un gruppo di amici in vacanza che non 5 piloti
Peccato non aver fatto come pensavo, girando in 5 tutti con il casco
DD Comunque il giro procede, Carlo chiede tutto alla 406 anche se non sembra
PP e io più o meno riesco a dare indicazioni sulle traiettorie, tanto che Davide Morelli decide che sarò io ad aprire le danze seguito dagli altri. Durante il giro i sospiri si sprecano, ogni curva necessiterebbe di una sosta per essere studiata e capita. Fa paura la nebbia e il rail mooolto vicini, incredibile la sensazione di non finire mai Carlo ci dà dentro fino alla fine, gli sorride anche il c@lo quando arriviamo infondo e urla “sono stato il primo Idano a girare e vi ho fregato con la storia della ricognizione”
DDDDDDDDD
Adesso non ci sono più scuse: sole, pista davanti a noi, 98 ottani nel serbatoio: la sfida è aperta. Ci avviciniamo alle auto con una certa emozione e con un gesto quasi rituale mi infilo il casco.Mentre il flat six gira al minimo io e Barbara ci sistemiamo al meglio nell’abitacolo. Mi avvio verso il cancello e inserisco la preziosa tessera: vedo sfilare davanti a me una 993 RS, c’è una chicane di birilli e poi siamo sulla dirittura, larghissima. Gli altri mi aspettano già dentro, appena li vedo giù tutto e si parte. Cerco di guidare allegro senza esagerare, con tante traiettorie ed un occhio di riguardo per gomme e freni. La prima curva lenta, dalla quale si vede la partenza del nuovo circuito, dà inizio alla discesa. Lascio salire i giri e mi godo l’allungo, negli specchietti vedi gli amici che mi seguono. So bene che la 993 mi potrebbe passare e che la Z3 potrebbe sverniciarmi, ma non siamo qui per gareggiare tra noi, ma per domare questo mito. Nelle compressioni mi stupisco della velocità tutto sommato non bassa che raggiungo, non uso la 5° per non avere cali di giri ma vedo spesso i 170 km/h sul veloce, sul Flugplaz penso a Crono e decido di dare un colpetto di sinistro. Inutile visto che la macchina non spicca certo il volo, ma è troppo bello simulare tutto
D Continuo a seguire la sinuosa striscia nera nel bosco, qualche auto ci sorpassa ma non mi importa, più che altro guardo spesso gli specchietti per paura dei motociclisti. Arrivo lungo in un tratto in salita con una curva cieca, ma basta alzare il piede e controllare la leggera sbandata. Nella lunga sx prima del Karusell (con una staccata bastarda su un dosso) mi diverto a sovrasterzare di potenza in 2°, poi giù tutta la 3° e di nuovo 2° per il “muro” di cemento. PAZZESCO :-O Entro e cerco di tenere giù ma tutta la mia macchina è scossa da botte e sobbalzi, non mi pare il caso di rischiare. Provando le autro auto riuscirò ad affrontarlo molto meglio…..
Esco bene e allungo per affrontare la nuova discesa, bellissima se si conoscono i punti ciechi. I freni sono ancora in ottimo stato anche se evito di sfruttarli troppo. Preferisco, in certi punti, alzare il piede e non esagerare con la velocità, sfrutto molto il freno motore con delle energiche doppiette 3°-2°. Il cambio mostra un po’ la corda e gratta nei passaggi più corsaioli, so che non proprio in forma. Se non altro il motore va da Dio, tira alla grande dai bassi fino a 6100 del limitatore, quando affondo ho sempre una risposta corposa e soddisfacente. Addirittura in un tratto il salita sento la mancanza di più Cv !!!!! :-O Manca solo il velocissimo finale, dove dopo un mini karusell (che io affronto con una traiettoria un po’ larga) mi trovo su una stronzissima dx lunga e pericolosa, divisa in due parti.So che dopo ho l’ultima lunga dirittura e voglio uscire veloce, ma il mio assetto mi spara all’esterno e non posso tenere giù. Il posteriore “pompa” un po’ ma non posso alzare troppo il gas, la cosa migliore e stare sul pelo del limite di tenuta. Le Yoko lavorano meglio del previsto, tengono bene e la mancanza di servosterzo mi comunica tutte le reazioni dell’avantreno. Quando vedo questa specie di pista d’atterraggio davanti a me e l’arrivo con i birilli mi pare quasi che il giro sia stato breve, intanto tiro tutta la 4° e metto la 5° per vedere i 200 e spiccioli, prima di frenare. . Appena parcheggio mi rendo conto che sono sudato e che l’auto è un concentrato di odori molto “racing”. Un esame della spalla mi fa capire che mi posso divertire ancora, Dade intanto fa un cool down lunghissimo.Le facce di tutti sono a metà tra l’estasiato, lo stupito e il soddisfatto.
Guardiamo le auto e notiamo che possiamo benissimo girare ancora, ma la cosa più bella è che già ci sarebbe da stare un giorno a parlare delle nostre emozioni !!!
Quasi non troviamo le parole, intanto molti pazzi come noi si buttano nell’avventura e partono le prime richieste per girare sulle auto degli altri. Cedo volentieri la mia 911 a Davide Morelli, lui stesso mi fa guidare la sua 993. Però vuole essere con me a bordo e B747 decide di zipparsi dietro per vedermi all’opera. Poco dopo anche Marco mi passa le chiavi della sua auto e ho la possibilità di pestare sul gas della Z3M :-OOOOOO
Due test che ho stampato in testa e su cui scriverò a parte. Posso solo dire che scendendo dalla mia 911 è stato molto bello trovare precisione di guida e cavalli senza sentirmi impaurito da questi mostri.
I proprietari sembrano aver gradito il giretto -)))))))))))))
Cobra ed Ermanno salgono con me sulla Carrera mentre Barbara prova la Z3M e la Golf di Dade, poi ancora Davide Morelli prova la Z3M…non finiamo più !!!!!!!! Quasi non ci ricordiamo di mangiare, poi alla fine prendiamo gli avanzi al self service (in effetti niente di eccezionale, ma chi se ne frega !!!!!!!). Ogni tanto la pista viene chiusa, i motociclisti aumentano e cadono spesso. In un mio giro trovo uno di loro caduto da poco, per fortuna senza grossi danni.
Prontamente sono arrivati commissari ad aiutarlo e a segnalare in pista il pericolo. Purtroppo questi incidenti rallentano il ritmo e la giornata vola via velocissima. Nel parcheggio arriva di tutto, da una Ultima a due 911 RS 3.8, dalla 993 TurboS alla EVO VI, per non parlare delle tantissime moto. Alcuni non scendono neanche in pista, altri smontano e rimontano gli ammortizzatori per regolarli e rigettarsi nella mischia :-O Qualche super Tamarro si presenta con Polo e Golf pompatissime, c’è persino una 5 MaxiTurbo. Verso le 16 Daniel Metta decide di fare un ultimo giro e mi offro come passeggero. Durante il giro, mentre Daniel pesta e sfrutta al meglio le ottime A520 noto che il pubblico sulle curve è aumentato a dismisura, mentre le moto in pista iniziano ad essere fin troppe. Daniel si lamenta un po’ dell’assetto mentre il suo Honda ad aspirazione diretta fa la voce grossa sui saliscendi del Ring. Quando rientro scalpito per girare, ma chiudono di nuovo la pista per un incidente che abbiamo trovato.
Purtroppo dobbiamo essere a Stoccarda alle 8, i km sono oltre 300 e alla fine devo gettare la spunga: quell’ultimo giro rimarrà nel prezioso tesserino
(((((
Quasi con la lacrimuccia usciamo dal Ring e Marco Blasich ci fa strada verso la nuova meta. Alcuni tratti senza limite e un traffico accettabile ci aiutano a non perdere tempo, intanto faccio i calcoli sul consumo e scopro che ho toccato i 5 km/l. Queste lunghe diritture di cemento sono molto diverse dalle nostre autostrade, guido veloce ma ho ancora il cuore in quella foresta. Mi sento stanchissimo e so che in 5 giri di pista ho fatto 112 km :-OO La macchina va benissimo ma sento uno strano rumore che aumenta con la velocità: la guarnizione del tetto apribile si è leggermente sfilata e “penzola” sbattendo sul tetto. Colpo di cell a Marco e sosta velocissima per sistemare il danno. C’è giusto il tempo per una foto e si riparte. Dovrò cambiare quella guarnizione, secca e indurita, ma come unico problema post RIng mi pare pochissimo ![]()
Marco è molto gentile e premuroso, dopo aver attraversato il dedalo di bivi per Stoccarda ci porta all’albergo e scorta le due cavalline tedesche al suo parcheggio personale. Giusto un salto in camera e poi via a cena. Vogliamo mangiare tipico ? Bene, via di stinco di Maiale pesissimo e saporito. Dade lo sentirà per tutta la notte, ma non importa
Il locale è così tipico che manca solo l’ispettore Derrick, lo spirito a tavola è semplicemente stupendo. Siamo raggianti per l’esperienza, emozionati per quello che ci aspetta e Dade con la telecamera filma scene da antologia. Iniziamo a conoscerci meglio e chiedo a Cobra di parlarci della sua postazione di lettura e della scoperta di IDA. La sua risposta è stata meglio di uno spettacolo di cabaret e meriterebbe un resoconto a parte. Per reciproca amicizia e rispetto taccio sulle parti più scabrose ma sappiate che d’inverno lui rischia l’assideramento per noi
DDDDDDDDDDDDDDDD Ci trasciniamo fuori dal ristorante e torniamo in camera, la stanza di Dade ed Ermanno ci ospita tutti per un brindisi un po’ speciale: La bottiglia arriva da Milano e, dopo tutto il viaggio e la pista, dovrà festeggiare l’acquisto della 993, quindi decidiamo di aprirla sul terrazzo. Il tappo vola lontanissimo, oltre la Golf di Dade parcheggiata e COBRA in una delle sue crisi di insonnia lo recupererà la mattina seguente J Con il portatile di Ermanno scrivo il post in diretta che avete letto, mentre gli altri riguardano i camera car. L’atmosfera da gita delle superiori è mitigata solo dalla stanchezza bestiale. Raffreddiamo le gomme e scaldiamo i piedi per i musei che ci aspettano…
3° Giorno: in ginocchio da loro…
Una colazione indecente e lentissima apre il giorno dedicato alla storia dell’auto. Albert sbeffeggia il nostro tavolo, io e Dade cerchiamo di attirare l’attenzione della cameriera ma dopo tanta attesa la ricompensa è misera
Può la fame fermare gli Idani ? no, ovvio J))))) Traversiamo praticamente tutta Stoccarda. E’ domenica mattina ma ci sono poche persone in giro. La strada è segnata dalla linea del tram, tra le auto parcheggiate si vede di tutto: cerchi esagerati, Golf mostruose, una Polo roadster, molte BMW supertaroccate. E poi sopresa: i concessionari sono aperti, solo per l’esposizione e per l’usato. Non fanno preventivi ma si possono visitare, bellissimo :-O. La colonna degli Idani viaggia tranquilla nel traffico, Marco ci guida e ci porta anche in una zona residenziale che non ci incastra niente con il tragitto
Però l’arrivo in Porscheplatz è da cardiopalma: stanno per inaugurare in nuovo centro di vendita, davanti alla Fabbrica: una costruzione scura a vetri con una scritta in rosso di dimensioni ciclopiche. Due piani di esposizione con alcune auto dentro e molte altre fuori, semplicemente parcheggiate con il prezzo sul vetro :-OOOOOOOO I mattoni rossi della vecchia sede contrastano con le nuove palazzine, riconosco quello stesso luogo dove già ero stato. Il museo si trova poco oltre, piccolo e quasi invisibile se non lo si cerca con attenzione. Non costa assolutamente niente,.la maniglia del portone è un immenso scudetto con il cavallino, dentro è un tuffo al cuore.
SI parla piano, come in chiesa, si cammina cercando di non sfiorare le auto con un rispetto che sa di religioso. Dentro c’è già una famigliola, qualche orientale ed una coppia di giovani. Alla mia dx una vetrina con i modellini di tutta la produzione (ma la mia Carrera coupè non c’è !!!) e davanti ho un ben di dio stratosferico: la 956, la 962, la nuova 996 Turbo sezionata (2 esemplari), una 996 decorata, 356 Carrera 2 Cabrio e Speedster, una 911 2.0, una RS 2.7, una 550RS, la 914-8 della famiglia Porsche, un mezzo militare, un trattore incredibile con la scritta “Porsche diesel” che mi ha quasi bloccato la circolazione, la Formula Indy e la F1 di Lauda motorizzate da Zuffenhausen, una Formula 2 e poi la storica Porsche+Audi “1100Cv), la 917 Le mans, la 910, la 935 Baby e la 911 GT1 con ancora i segni delle competizioni. ALLUCINANTE :-OOOOO
Siamo tutti in estasi, Ermanno balbetta cose tipo “e pensare che prima di Need For speed Porsche non mi interessavano neanche tanto”, Cobra e Albert mitragliano di foto ogni particolare. Io e Dade invece siamo letteralmente in ginocchio sui posteriori delle sport per vedere la meccanica: la Sunoco ha due turbine grosse come due 33 giri, la 935 Baby ha una pop off che sembra una pentola a pressione….ad un certo punto siamo quasi tutti distesi o seduti sui posteriori delle auto, penso ci abbiamo preso per pazzi
D Cobra pur di fare una foto sotto alla 917 si distende completamente J)))) Dade riprende tutto, ci sono mille particolari da vedere: i mille segni delle battaglie (queste auto vivono e corrono ancora), la meccanica raffinata con alcuni motori sezionati esposti, le misure delle gomme delle sport, le centraline enormi montate accanto al sediolo della 917. Il tempo si ferma mentre consumiamo con gli occhi queste lamiere, il museo è molto piccolo ma ogni auto richiede tantissimo per essere goduta come si deve. La cosa più bella è che le auto sono continuamente cambiate perché girano il mondo in gare e mostre. Quindi ogni occasione è buona per una visitina !!!! All’uscita ci concediamo una passeggiata al centro di vendita e osserviamo le 996 in vendita, alcune con decine di milioni di accessori tra cui il nuovo tiptronic che ha debuttato sulla Turbo. Manca solo una cosa, fondamentale per me: una foto con la mia Carrera davanti alla sede storica: il centro clienti. Quando lo troviamo sono veramente al massimo dell’emozione ! Velocissimi, piazziamo le auto e via di foto, aspetto che sia pronta per attaccarla in camera come un cimelio !
Pausa pranzo, in centro a Stoccarda. Scopriamo con piacere che nei parcheggi ci sono alcuni posti per le Smart (spazi altrimenti inutili viste le dimensioni) e scopriamo che i posti più vicini all’uscita sono per le signore. Una cosa molto intelligente, pensata per le mamme con a carico figli, spesa ecc ecc. Tutti concordi con il fatto che mezza Italia se ne fregherebbe e ci parcheggerebbe lo stesso L(((( Troviamo un self service dove ci sganasciamo dal ridere nell’attesa della carne: non c’è verso di mangiare senza spezie e sughi di ogni tipo e la persona addetta alla preparazione dei piatti fa delle dosi spettacolari, a badilate
DDD Alla fine si riesce a mangiare abbastanza bene, più che altro ci divertiamo come matti. All’uscita decidiamo di bere qualcosa che assomigli ad un caffè e Marco consiglia di prenotare una nota steak house per la sera: detto fatto. Il pomeriggio è dedicato alla Mercedes: dopo un altro breve tragitto arriviamo ad un parcheggio dove lasciamo le amate vetture e saliamo su un bus (gratuito) che entra nella mega fabbrica dello stellone. In questo modo si evita di dover richiedere il permesso per entrare nella colossale struttura tedesca. Il bus ci lascia in un ampia piazzetta, davanti alla bellissima costruzione a vetri del museo (anch’esso gratuito !!!!). Devo essere sincero, l’interesse e lo spirito sono molto diversi. Qui c’è curiosità, mentre alla Porsche c’era ammirazione pura. Cobra addirittura si chiede perché siamo ad museo di taxi
DDD In realtà vediamo la prima auto costruita dalla Benz e tutte le famose ed enormi berline degli anni ‘20 e ‘30. Ma in realtà aspettiamo di beccare le versioni corsa: incredibili :-O Dalle trasmissioni a catena fino alle tubazioni in rame a vista, dai volumetrici Roots ai motori aeronautici. La F1 di Fangio, la versione con carrozzeria chiusa, la Sport prototipo con cui Shumy iniziò a vincere. E intorno i gioielli degli anni ‘50 e ‘60 come la 300SL ala di gabbiano e roadster, la enorme 600 Pullman (GIOVANNI !!!!! :-OOOOO) e la Pagoda. Tutti esemplari in condizioni stupende, restauratissime dalla casa e spesso con accessori curiossissimi, come un telefono con cornetta su una 300S. A parte anche il prototipo C111 (turbodiesel) detentore di molti record. E’ l’ultima versione di questo prototipo, ha un cruscotto che oggi sembra la norma ma che a quei tempi era fantascientifico. Poco più il là l’esemplare di pre-serie della 190E 2.3 16V che si fece 50.000km a palla a Nardò (e che ora segna 51.000 e spiccioli). Dentro ha ancora tutta la strumentazione per i rilevamenti… Bella anche l’idea di mettere delle vetrine con esempi di design delle varie epoche (rasoi, ferri da stiro, radio).Il museo ha una struttura architettonica molto interessante, luminosa e sviluppata su 3 livelli. Il più basso, quasi seminterrato, accoglie la produzione attuale. Siamo saliti sulla nuova C320, presente anche la slanciata CL600 e altri modelli. Un ultima sosta al bar e poi via, di nuovo sul bus verso il parcheggio. E’ più presto del previsto, chiedo a Davide Morelli di poter riguidare la 993, stavolta nel traffico, per apprezzarne il comfort e la docilità. Intanto cedo la mia 911 a Marco, a cui chiedo di farci fare un giro panoramico per arrivare all’ora di cena. Dove poteva portarci ? In centro ?
A fare shopping ? A vedere dei monumenti ? NOOOOOOOOO !!! Usciamo dalla città e imbocchiamo una strada nel verde, siamo al circuito di Solitude !!! E poco più in là passiamo in mezzo ad una selva di motociclisti radunati in un piazzale da dove parte una strada in salita. Marco mi fa cenno di passare, io capisco e salgo per primo. Il tratto è breve ma intenso, mi pare di aver sempre guidato la 993 e dopo chiedo a Marco spiegazioni: quella è una famosa strada della zona dove motociclisti ed appassionati si danno appuntamento
))))) Lui intanto mi parla della Carrera, che gli sembra una vera e propria auto da corsa.
Cavolo, ma è già il tramonto !!! La carne alla griglia ci aspetta, ma non sapevamo che ci saremmo slogati la mascella per altri motivi. Ci fermiamo a casa di marco e poi via verso il centro. A tavola stiamo benissimo, la carne è spettacolare e molti di noi vanno per la 180CV (leggasi filetto da 180gr
D) mentre Dade e Marco esagerano con mezzo chilo di roba :-OO La birra scorre a fiumi (sono l’unico che si beve il succo di mela
DD) e le bischerate non si fanno attendere. Brindiamo a tutto, compreso lo storico mecca di Dade (scendila scendila…bastala bastala
DDDDD). Non riesco a ricordare tutto ma so solo che stavamo male dal ridere. Si parla di esperienze personali, di viaggi, di tutto, non è più un raduno IDA e basta. Cobra è in una forma strepitosa e giungiamo alle lacrime dalle risate, intanto Marco e Dade rievocano il militare e il viaggio di ritorno è costellato di altre risate. Ci siamo distrutti veramente
DDD Addirittura alla stazione del tram Marco distribuisce i biglietti a mo’ di ostia e una signora Tedesca si mette in fila
DDDDDDDDDD
Per concludere torniamo a casa di Marco e cazzeggiamo tra vecchi filmati fatti da me e altri mpeg dove i presenti scoprono come sia bravo Babbo Corsani e fare il navigatore di rally
DDDD Non ricordo più quando lo abbiamo fatto, ma abbiamo anche fatto un giro su GPL al ring per rividere l’emozione…
Mamma mia che giornata !!!! Come al solito sono distrutto, con Barbara continuiamo a ridere anche in camera (e pure lei di bischerate ne ha dette tante !!!) e mentre mi addormento mi rendo conto che ormai è quasi tutto finito…quasi..
4° Giorno: ritorno alla base…
Che brutto sapere che sta finendo tutto ![]()
Rifare i bagagli, prepararsi a partire :-///
Per di più non abbiamo gli spiccoli per il parcheggio e scopriamo che “è vietato” fare molte cose. Ci vogliono solo spiccioli e vanno inseriti in un tempo limite, mentre la fessura si apre e chiude !!! Ma cosa cavolo hanno in testa ???? :-OOO
Alla fine liberiamo le piccole e salutiamo Marco Blasich. Saliamo in auto con in mente un percorso diverso dall’andata. La preoccupazione è tutta per il maltempo e per i disastri in Italia. Però la cosa buona è che ci aspetta una mattinata senza limiti…In realtà il traffico non permette di esagerare più di tanto, visto che comunque alcuni tratti sono limitati e spesso non si può marciare in pieno per molto. Ermanno si mette alla guida della 993 e fa strada, riprende sempre in 6° ma è comunque veloce, solo che a poco meno di 200 si pianta
DD FERMONE !!!!! Gli stiamo dietro, poi in un punto lo passo e Dade mi succhia la scia: io vedrò i 235 di conta km, lui i 220 (fondo scala). Grande Seppia !!! :-OOO Certo, la nuvola nera è enorme, ma cammina sul serio
DD Procediamo sui 170-180 per diversi tratti e noto che alcuni hanno più fretta di noi (su tutti cito una Golf IV GTI !!!
). Al confine con la Svizzera Ermanno non passa, lo fermano e controllano a fondo. Uno con una faccia così non può certo passare
PPPPPPPP Aveva il sorriso stampato in fronte per i 272Cv che guidava da ore
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Oltretutto dopo il confine gli propongo di portare la Carrera per sentire la differenza. Ormai è schiavo della Porsche, inizia ad adorarla
Commentiamo insieme le enormi differenze e i km scorrono veloci mentre il cielo si oscura sempre di più. Organizziamo la paura pranzo con dei panini in stile USA, ma non avendo più le traduzioni di Marco andiamo un po’a caso. Non ci va malissimo, mangiamo abbastanza bene (Dade al solito esagera e prende la cosa più pesante che c’è
DD). Ma negli occhi di tutti spunta un filino di malinconia, mancano poche centinaia di chilometri e poi il viaggio finirà L B747 prende in volante della Carrera e io quello del Natone per il tratto seguente. Sono letteralmente basito quando pesto con lo sverniciatore inserito: la Golf schizza via alla grande e rido come un pazzo vedendo nello specchio la nuvola che si sprigiona :_DDD
Apprezzo il comfort dell’ottimo assetto e parlo con Dade, vedo che in lontananza non ci aspetta niente di buono. Nella nuova sosta che facciamo COBRA finalmente prende il coraggio a 4 mani e fa una prova su strada, si mette alla guida della Seppia e lascia a Dade l’enorme 406. Io torno “a casa” e B747 riprende le redini della Carrera 4.
Proprio la trasmissione integrale sarebbe stata la più adatta per il passaggio al S. Bernardino: una stupenda strada di montagna con una bella pioggia ed una fitta nebbia: mentre Cobra si diverte io arranco nelle retrovie temendo qualche sgradita perdita di aderenza. Qui i km non passano mai (sempre a 60-70 km/h) e solo il tergi chimico mi tiene su di morale. Temo il peggio per l’Italia, invece già nel Canton Ticino veniamo a sapere che il maltempo è passato o quasi. Ci salutiamo proprio qui, a due passi dall’Italia. Ermanno e B747 devono correre all’aeroporto con Davide Morelli, le faccie tristi segnano gli ultimi minuti insieme. Un abbraccio, una stretta di mano, restiamo un po’ sotto la pioggia a parlare una ultima volta. Io e Barbara abbiamo ancora 400km da fare, riprendiamo i bagagli che Cobra aveva gentilmente messo sulla naftuan e ripartiamo. Il viaggio passa tranquillo con piogga fino a Bologna (e andatura lenta e prudente). Mi fermo a mangiare a Bologna e per le 9.30 sono già a casa, come promesso mando un SMS a Cobra e poco dopo scopro che anche Albert è a casa con la fedele Punto…dovrei essere felice di rimettere a anna la 911 invece mi sento scandalosamente triste
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Riflessioni…
L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena. Mi dispiace per chi non ha potuto partecipare e spero che sia possibile trasmettere il massimo a tutti con testo, foto e video.
Ho ritrovato e conosciuto grandi amici, ho fatto una scorpacciata di cose belle che ricorderò per molto tempo. Rido ancora se ripenso a certi momenti e so che tutti si stanno chiedendo “quando ci torniamo ????”. Lo penso anch’io, è proprio una droga.
Bellissima la riflessione post Ring “ma ora sai che palle girare a Monza ??”
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Lasciatemi dedicare le ultime righe di questo enorme post alla persona che mi ha accompagnato nel viaggio: molte ragazze si sarebbero tirate indietro. Lei no, è venuta con me, ha seguito con passione gli eventi. Si è divertita in pista e mi ha anche chiesto di portare la Clio per girare sul Ring, si è divertita come tutti nelle serate e ho notato che per certi versi era quasi la mascotte del gruppo J)))) Cobra è stato molto gentile definendola “Regina degli Idani”, per me è la MIA regina e questo mi basta, anche quando beve troppo e poi parla a vanvera
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Vorrei parlare di ogni partecipante, ma sarebbe lunghissimo e mi pare di aver già scritto un poema. Sta di fatto che ancora una volta le nuove conoscenze sono state molto positive. Complimenti a Davide Morelli e Marco Blasich per l’organizzazione, complimenti a tutti gli altri per lo spirito con cui hanno partecipato
Ciao, grazie a tutti, vi voglio bene bastardi e voglio bene a quel maledetto flat six che si è fatto 2600 km alla grandissima !!!!!!!!!!!
Lorenzo “Huhi” Corsani (FI) (25,150,5-140-231)
Driving and loving Coupè20V, 911 Carrera 3,2, Clio16V
N2K Compilant
Categoria: La Prima Volta ... Racconti!
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