Il giro perfetto
| Spremere al limite se stessi ed il proprio mezzo e girare nel minor tempo possibile è fondamentale se siete impegnati in una gara. Molti pensano che divertirsi al ‘Ring significhi questo e non si divertono se non vanno al massimo. Ognuno ha la sua idea, noi riportiamo qualche interessante spunto di riflessione di Ben Lovejoy su come misurare i propri progressi al ‘Ring.
“Fluidità. Avevo innestato sempre il rapporto ottimale? Ho cambiato marcia con tempismo? Ho decelerato o frenato fino alla velocità ottimale all’ingresso di ogni curva? Ho iniziato a riaccelerare nel punto ottimale? Precisione. Ho fatto in modo che il mio veicolo tracciasse la traiettoria che intendevo? Ho beccato l’ingresso, il punto di corda e l’uscita al centimetro? Sono riuscito a prevedere dove l’auto avrebbe slittato e dove avrebbe riguadagnato grip? Il passaggio dal drift al grip è avvenuto con fluidità? Osservazione. Quando le condizioni del tracciato cambiano, riesco a notare tutte le differenze? Riesco a stimare correttamente l’aderenza disponibile in ogni curva in un particolare istante? Mi accorgo dei veicoli dietro di me non appena appaiono nel mio campo visivo, o li noto solo quando sono ormai vicini? Anticipazione. In condizioni di traffico, riesco a prevedere cosa gli altri stanno per fare? Nei sorpassi, ho colto il momento giusto e sono riuscito a passare senza difficoltà? Sono riuscito a prevedere quando mi avrebbero sorpassato e in che modo? Cortesia. Riesco a completare un giro sentendo che ho trattato gli altri nello stesso modo in cui mi sarebbe piaciuto essere trattato? I miei sorpassi sono rispettosi? Agevolo i veicoli più veloci nel sorpassarmi con facilità? Sicurezza. Ci sono stati momenti in cui sono andato oltre i margini di sicurezza che mi ero imposto? C’era un modo in cui avrei potuto incrementare il mio margine di sicurezza senza sacrificare la mia soddisfazione? Mi sono lasciato influenzare dal comportamento altrui, nel senso che ha influenzato la mia guida? Ho percorso giri che erano tra i miei più veloci, ma non mi hanno dato grande soddisfazione perché sembravano piuttosto sgraziati. Ho percorso giri a velocità più moderata che mi hanno dato grande soddisfazione perché tutto si è messo insieme benissimo. E’ per questo che posso divertirmi allo stesso modo in una Golf o in una Porsche. Si tratta forse di misure soggettive e non oggettive? Senz’altro. E’ importante? No. Sono qui per divertirmi, non per raggiungere un qualche obiettivo esterno”. Thanks to Ben Lovejoy ( http://www.nurburgring.org.uk/satisfaction.html ) |

